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Creare gioielli: l’evoluzione della gioielleria in 10 tappe

Creazione di gioielli

Come è cambiato il processo legato alla creazione di gioielli negli ultimi 200 anni? Il Financial Times ha ricostruito le 10 tappe fondamentali che hanno cambiato il volto della gioielleria nel mondo in un interessante articolo pubblicato qualche tempo fa. Scopriamole insieme.

 

IL TAGLIO DEL BRILLANTE

Introdotto alla fine del 17esimo secolo, il taglio del brillante si è sviluppato nei laboratori artigianali di Parigi, Amsterdam e Anversa con l’affermazione dei gioielli barocchi, in cui l’aspetto delle pietre e la loro brillantezza esercitavano un ruolo fondamentale. E’ proprio in queste città che si è sviluppato il precursore del taglio contemporaneo scelto per il 75% dei diamanti attuali.

LA GALVANOTECNICA

E’ il 1840 quando John Wright, un chirurgo di Birmingham, sviluppa bagni galvanici con cianuro di potassio. Si tratta di un processo elettrolitico che permette di trasformare in oro materiali economici. L’elettrodeposizione rappresenta il primo passo nella produzione di gioielli a prezzi accessibili, poiché permette di applicare una sottile pellicola di oro e argento su gioielli di altro materiale, come ad esempio l’acciaio.

LO STILE TIFFANY

Nel 1886 Tiffany crea l’anello destinato a diventare un’icona senza tempo di stile ed eleganza . Il diamante viene elevato sopra il cerchio dell’anello tramite quattro o sei griffe, invece di essere incassato nel metallo. Risultato? La pietra diventa la vera protagonista, proprio perché adesso si vede in tutta la sua interezza. L’anello solitaire entra ufficialmente nella storia del gioiello.

IL PLATINO

Materiale di difficile lavorazione, ma molto più resistente dell’oro il platino si diffonde alla fine dell’Ottocento. La diffusione di nuove tecniche di lavorazione introdotte da Cartier permettono di realizzare con questo materiale gioielli estremamente raffinati, come la famosa tiara con disegno a ghirlanda.

LE PERLE COLTIVATE

Se fino al 1905 le perle erano rarissime, dopo questa data Kokichi Mikimoto inventa il processo per coltivarle autonomamente; le perle diventano più comuni e i prezzi si abbassano.

GLI ORECCHINI A CLIP

Negli anni Trenta si diffondono gli orecchini trattenuti da una piccola molla; da questo momento è possibile indossare orecchini anche senza i fori nell’orecchio.

SERTI MYSTERIEUX

L’incastonatura invisibile è una particolare tecnica che permette di fissare le pietre preziose sul gioiello senza mostrare le strutture metalliche di supporto. Sottilissime e invisibili rotaie conducono la pietra nella posizione desiderata, rendendo invisibile il resto. L’invenzione di Van Cleef & Arpels diventerà famosa e sarà usata da altre Maison.

IL TITANIO

Nei primi anni Sessanta entra in scena il titanio. Leggero e resistente, il titanio permette di creare gioielli con forme particolari, impossibili da riprodurre con leghe più tradizionali come oro e argento.

LA PROGETTAZIONE IN 3D

L’introduzione a partire dagli anni Ottanta della progettazione in 3D rivoluziona la creazione del gioiello; visualizzare e calibrare un gioiello nelle sue tre dimensioni permette di raggiungere un’accuratezza di dettaglio mai vista prima.

LA STAMPA IN 3D

I gioielli adesso possono essere stampati; da qualche anno è possibile usare, oltre alla plastica anche il metallo per creare dei prototipi molto accurati e in alcuni casi realizzare direttamente il gioiello finito.

 

L’articolo originale pubblicato da Financial Times è disponibile a questo link: http://www.ft.com/cms/s/2/b6fc60e8-ca65-11e5-a8ef-ea66e967dd44.html#ixzz4Hfytoxae

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